Comunicato stampa · 29 ottobre 2026
YK-Robotics raccoglie 1 milione di euro per rendere qualsiasi cella robotica programmabile con le parole
Il round è co-guidato da Draper B1 e First Drop, con la partecipazione di BStartup (Banco Sabadell), Coben Ventures, Elephant Capital e PnP USA (Plug and Play).
- L'obiettivo del round è accelerare l'espansione in Spagna di questa piattaforma nativamente basata sull'IA e indipendente dalla marca del robot, che fa sì che sia la cella a capire le persone, e non le persone a dover capire la cella.
- Lungi dal concentrarsi su una nicchia, YK-Robotics lavora già in settori diversissimi come l'alimentare, la chimica, l'arredo e il legno, e mette in funzione celle riducendo i tempi fino all'80%.
- «Il nostro obiettivo è che le celle robotiche siano intelligenti e comprensibili quanto un operatore altamente specializzato e con una grande capacità di comunicazione», Joan Ortega Alcaide, CEO di YK-Robotics.
Barcellona, 29 ottobre 2026. YK-Robotics ha chiuso un round seed da 1 milione di euro co-guidato da Draper B1 e First Drop, a cui partecipano anche BStartup (Banco Sabadell), Coben Ventures, Elephant Capital e PnP USA (Plug and Play). Oltre al capitale, questi investitori apportano il sostegno di Banco Sabadell, la rete globale di corporate di Plug and Play e l'accesso alle comunità imprenditoriali e industriali della Comunità Valenciana, dell'Aragona e dei Paesi Baschi.
Con i fondi raccolti, YK-Robotics darà impulso alla diffusione delle sue celle robotiche in Spagna e amplierà la sua rete di partner. Catalogna, Comunità Valenciana, Aragona e Paesi Baschi saranno le prime regioni ad adottare la piattaforma, con il supporto dei suoi investitori.
Sul fronte del prodotto, il round permetterà di utilizzare l'intera YK-Platform esclusivamente in linguaggio naturale, in modo che descrivere ciò di cui si ha bisogno basti per accedere alle capacità più avanzate della robotica e dell'automazione. La sua IA supporterà anche la diagnosi e la risoluzione dei problemi di ogni cella.
L'azienda amplierà inoltre il proprio team, principalmente a Barcellona, per realizzare progetti con maggiore rapidità e qualità, e ha già avviato le prime selezioni.
Cosa risolve YK-Robotics
YK-Robotics rende semplice la robotica avanzata. Sviluppa YK-Platform, il software che funge da cervello della cella robotica, e su questa base fornisce celle chiavi in mano, disponibili anche in modalità robotics-as-a-service, a produttori, integratori di sistemi e costruttori di macchine.
Secondo gli ultimi dati Eurostat, il tasso di posti vacanti per gli operai addetti alla produzione nell'UE raggiunge il 7,3%, il secondo più alto tra tutte le professioni. Si tratta in gran parte di mansioni ripetitive, fisicamente gravose o pericolose, come la pallettizzazione, l'asservimento macchine o il picking, e automatizzarle permette di coprire il lavoro che oggi nessuno svolge e di migliorare le condizioni di chi già lavora in reparto. L'ostacolo è noto: il robot è la parte facile. Il difficile è far lavorare come un unico sistema la telecamera, la pinza, la macchina, la sicurezza e le persone della linea, e fare in modo che tutto possa cambiare quando entra in produzione un nuovo prodotto. Oggi questo richiede mesi di ingegneria specializzata e uno strumento diverso per ogni marca.
YK-Platform risolve questo coordinamento in un unico ambiente governato dall'IA generativa. Chi la usa chiede in linguaggio naturale un task, una schermata operatore o un cambio formato, e la piattaforma li genera a partire dal contesto reale della cella. È il sistema stesso a tradurre quelle parole nella varietà di protocolli industriali e linguaggi di programmazione che le rendono realtà. YK-Platform accompagna la cella dalla progettazione e simulazione alla programmazione, alla messa in servizio, all'esercizio e alla manutenzione, con supervisione remota da YK-Portal. In questo modo accelera il lavoro di chi già sviluppa in robotica e permette a molti nuovi utenti, e anche a nuovi sviluppatori, di entrare in questo campo.
Una grande differenza è che non dipende dall'hardware: la piattaforma si adatta al robot e al settore di ogni cliente, qualunque sia il costruttore. Tra i marchi di robot che integra ci sono KUKA, FANUC, ABB, Universal Robots, Comau, Kawasaki ed Estun, e funziona anche con robot già installati, compresi quelli rimasti fermi dopo un cambio di prodotto. È inoltre compatibile con un'ampia varietà di sistemi di visione e di macchine, e si collega sia ai dispositivi di campo (OT) sia ai sistemi gestionali (IT).
L'IA di YK-Platform si avvale di metodi proprietari e di metodi aperti per offrire funzioni come il visual servoing o la pianificazione di traiettorie senza collisioni. Sono queste a permettere di automatizzare processi meno rigidi: pezzi che non arrivano sempre nella stessa posizione o prodotti che cambiano forma e dimensioni.
«In YK-Robotics la nostra sfida è combinare l'intelligenza artificiale con algoritmi avanzati in continua evoluzione, senza compromettere l'affidabilità che l'industria richiede. L'utente, che conosce il processo meglio di chiunque altro, definisce la direzione e l'IA utilizza la nostra piattaforma per sviluppare la soluzione robotica più adatta. La decisione finale è sempre dell'utente: l'IA propone, l'utente decide», spiega Marco Guadagni, CTO e cofondatore di YK-Robotics.
Come lavorare con YK-Robotics
YK-Robotics invita i produttori a mostrarle ciò che producono. Il primo passo è una chiamata di 30 minuti con un ingegnere dell'azienda. Segue una demo dal vivo della piattaforma applicata al loro processo reale, con il progetto della cella, la sua simulazione e l'interfaccia operatore con i loro formati, senza costi né impegno.
Per integratori e costruttori di macchine, YK-Robotics offre un programma partner pensato per accelerare il business di entrambe le parti: possono integrare la piattaforma nei loro progetti e nelle loro macchine, e un'implementazione solo software si completa in una o due settimane.
Contatto commerciale: info@yk-robotics.com · www.yk-robotics.com
La visione degli investitori
«Joan, Marco e il loro team lavorano da anni in fabbrica, affrontando processi che sembravano impossibili da automatizzare. Con YK-Robotics sono riusciti a far sì che i robot capiscano le persone, e non il contrario. Questa combinazione di profondità tecnica e conoscenza reale del cliente industriale è ciò che ci ha convinto. Siamo davvero entusiasti di accompagnarli in questa nuova fase», afferma Raquel Bernal, Managing Partner & Investment Director di Draper B1.
«La robotica industriale ha un enorme potenziale, ma la sua adozione è ancora limitata dalla complessità e dai costi di integrazione. YK-Robotics sta affrontando proprio questa barriera, combinando intelligenza artificiale e conoscenza industriale per rendere l'automazione più semplice, flessibile e accessibile. In First Drop vediamo l'opportunità di costruire una tecnologia in grado di scalare a livello internazionale dall'Europa e di generare un impatto reale sulla competitività dell'industria», afferma Manu Nieto, General Partner di First Drop.
Progettata con i suoi utenti, provata in produzione
Quando YK-Robotics è nata, ci si aspettava che il no-code fosse la semplificazione di cui la robotica aveva bisogno. L'azienda ha prima validato l'esigenza e ha progettato la piattaforma mettendo l'utente al centro, con oltre 30 utenti non esperti provenienti da settori molto diversi. Il no-code non è bastato: un paio di anni fa YK-Robotics ha virato verso il linguaggio naturale come modo di interagire con le macchine, e l'esperienza è migliorata radicalmente. La piattaforma era pronta: i suoi oltre 100 metodi di alto livello, scritti per essere chiari a una persona, erano altrettanto leggibili per un modello linguistico, che è diventato semplicemente un altro utente.
In Italia, l'azienda ha portato la piattaforma dal laboratorio a progetti industriali reali per dimostrarne il valore in produzione. Oggi lavora in settori molto diversi tra loro come l'alimentare, la chimica, l'arredo, la componentistica elettrica, le macchine per la lamiera, il tessuto non tessuto e il legno, e in processi che vanno dal fine linea e dal bin picking all'asservimento macchine, all'assemblaggio di precisione, alla dosatura e al controllo qualità. Sfide classiche come la pallettizzazione caotica o mista, con pezzi e scatole di formati variabili, si risolvono in poco tempo.
In questi progetti, YK-Robotics ha verificato di poter mettere in funzione una cella riducendo i tempi fino all'80% e di ottenere una produzione superiore di circa il 20%. Le versioni più recenti migliorano significativamente questi valori e aggiungono la mitigazione dei rischi e la verifica della conformità alle direttive applicabili: celle più rapide da mettere in servizio e più produttive, ma anche più resilienti e con processi di qualità superiore.
«Grazie a YK-Robotics, i nostri operatori e i nostri clienti possono generare in autonomia nuovi programmi di produzione sicuri, con la garanzia di un'esecuzione senza collisioni. Questo offre la flessibilità che il mercato richiede e riduce notevolmente il rischio operativo», sottolinea Elia Zinetti, CEO di Schiavi Macchine International, costruttore italiano di macchine per la lavorazione della lamiera.
«Il nostro obiettivo è che le celle robotiche, con le migliori capacità di manipolazione e percezione dell'hardware attuale, siano intelligenti e comprensibili quanto un operatore altamente specializzato e con una grande capacità di comunicazione. Questo è possibile combinando la conoscenza generale degli ultimi modelli di IA con la conoscenza specifica del mondo fisico e validatori deterministici, in una piattaforma che sa dialogare con ogni componente della cella», afferma Joan Ortega Alcaide, CEO e cofondatore di YK-Robotics.
Chi è YK-Robotics
YK-Robotics è nata a Firenze nel 2020. L'hanno fondata Joan Ortega Alcaide, PhD, laureato in ingegneria e matematica presso l'Universitat Politècnica de Catalunya (UPC) e con un MSc in Ingegneria Meccanica presso la University of Colorado Boulder, che proveniva dalla ricerca in robotica chirurgica negli Stati Uniti, e Marco Guadagni, ingegnere robotico che era stato direttore tecnico di un'azienda di robotica avanzata per l'automotive italiano. Entrambi si scontravano sempre con lo stesso paradosso: automatizzare un processo che un operatore spiega in cinque minuti richiedeva mesi di lavoro di diversi esperti di robotica. Da qui il nome, You Know Robotics. La capogruppo è la spagnola YK Robotics, S.L., che detiene il 100% dell'italiana YK-Robotics Srl.
Gli investitori
Draper B1. Draper B1 è una società di venture capital con sede a Valencia e presenza internazionale, specializzata in startup tecnologiche in fase iniziale. Fa parte del Draper Venture Network, l'alleanza globale guidata da Tim Draper che riunisce più di 20 fondi presenti nei principali hub tecnologici del mondo. La sua missione è accompagnare gli imprenditori e dotarli degli strumenti e delle connessioni necessari per scalare e internazionalizzare le loro aziende. L'appartenenza all'ecosistema Draper le permette di offrire accesso diretto a una rete internazionale con focus sugli Stati Uniti, facilitando l'espansione e accelerando la crescita delle partecipate.
Ha gestito tre fondi con più di 100 startup in portafoglio e un track record di exit che dimostra la sua capacità di generare valore, realizzarlo e restituirlo ai propri investitori. Tra le operazioni più rilevanti spicca l'exit anticipata da Signaturit, con multiplo e IRR molto significativi, a cui si aggiungono un multiplo vicino a 40x sull'investimento in Jeff e uno di 9x su Traventia. Accanto a queste operazioni si distinguono una decina di ulteriori investimenti con ritorni tra tre e cinque volte il capitale investito, a dimostrazione della costanza nell'esecuzione e nella selezione delle aziende.
First Drop. Fondo di venture capital a impatto che investe in startup tecnologiche in fase pre-seed e seed che affrontano le maggiori sfide sociali e ambientali, combinando impatto positivo e rendimento finanziario. Con sede operativa a Valencia e una dotazione superiore a 19 milioni di euro, conta tra i suoi investitori la Sociedad Española para la Transformación Tecnológica (SETT) e prevede di investire in 45 startup in settori come l'intelligenza artificiale, la manifattura avanzata, la salute e la sostenibilità. Oltre al finanziamento, offre affiancamento strategico e un programma di accelerazione orientato a misurare e scalare l'impatto delle sue partecipate.
BStartup (Banco Sabadell). La divisione di Banco Sabadell dedicata a startup e scaleup, pioniera nel settore bancario spagnolo. Combina un servizio bancario specializzato con l'investimento in capitale: dal 2014 ha investito in più di 100 startup tecnologiche e scientifiche, con focus su software, intelligenza artificiale e deep tech, alle quali apre la rete di imprese clienti di una banca dell'IBEX 35.
Coben Ventures. Il veicolo di investimento di Coben Group (Bilbao) dedicato alle startup tecnologiche in fase iniziale. Con un portafoglio di oltre 40 aziende, si distingue per il DNA imprenditoriale dei suoi fondatori, esperti nello scaling e nell'espansione internazionale di business digitali. Coben Ventures combina investimento strategico e un affiancamento stretto per guidare i fondatori nel loro percorso di crescita.
Elephant Capital. Veicolo di investimento privato con sede a Saragozza, formato da imprenditori che hanno creato e venduto aziende, imprenditori in attività e investitori con esperienza. Investe in startup in fase pre-seed e seed in Spagna e apporta, oltre al capitale, conoscenza del settore industriale e una rete di contatti costruita negli anni. Industria, logistica e IA applicata sono tra i suoi settori prioritari.
PnP USA (Plug and Play). Plug and Play è una piattaforma globale di innovazione fondata nella Silicon Valley nel 2006 che mette in contatto corporate, startup, investitori, università e pubbliche amministrazioni. Gestisce programmi di accelerazione, progetti pilota tra corporate e startup e investimenti early stage in più di 20 settori, tra cui manifattura avanzata, IA e supply chain, e in più di 60 sedi, tra cui Barcellona, Madrid, Milano e Torino. Ha investito in più di 2.500 aziende, tra cui PayPal, Dropbox e N26. Investe in YK-Robotics attraverso PnP USA.
Contatto stampa
Joan Ortega Alcaide, CEO · joan.ortega.alcaide@yk-robotics.com · +34 610 902 248
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